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Ascoltare il corpo: l'importanza dell'esperienza sensoriale e della natura selvatica Dies Fasti Liceo Calini 20 novembre 19

Ascoltare il corpo: l’importanza dell’esperienza sensoriale e della natura selvatica.

Dies Fasti, Liceo Calini, Brescia 20 novembre 2019 

  1. Un incubo contemporaneo: i sogni degli zombie

In questi sogni, come evidenzia Claudio Risé nel suo Guarda, tocca, vivi, non compare quasi mai la casa, ma uno spazio pubblico che suscita un inquietante senso di solitudine. Il sognatore è accompagnato da persone senza volto in cui non si può ripecchiare, così la sua identità è minacciata.

The Cranberries

Zombie 1994

But you see, it's not me
It's not my family
In your head, in your head, they are fighting
With their tanks, and their bombs
And their bombs, and their guns
In your head, in your head they are crying

In your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie
What's in your head, in your head
Zombie, zombie, zombie-ie-ie, oh

 Questa canzone evidenzia come gli zombie compaiono quando tutto si sposta nella testa e il corpo dal collo in giù scompare.

  1. La fissazione narcisistica

L’Io, privo di forma e di identità, si fissa sulla propria immagine come racconta il mito di Narciso:

  • fissazione su di sé e isolamento
  • indebolimento dei sensi
  • incapacità di vedere l’altro e la natura
  • concentrazione sull’immagine del corpo e in particolare del volto
  1. Nell’iperspazio virtuale il corpo si dissolve

Più il corpo diventa discorso, più evapora e all’esperienza sensoriale si sostituiscono le istruzioni ricevute.

Ciò che vediamo nello specchio dei media ci rende ansiosi.

Scrutiamo l’occhio dell’altro per vedere che immmagine di noi ci rimanda e cerchiamo la conferma di avere l’immagine giusta.

Da questo atteggiamento derivano spesso le patologie da dipendenza: disturbi alimentari, tossicodipendenza, fobie, disturbi d’ansia e crisi di panico.

Una nuova ferita di castrazione

Nella fiaba della ragazza senza mani

La presa di coscienza dell’importanza delle mani e dei piedi, del grounding e del corpo nella sua dimensione sensibile, viene oggi sostituita da una pericolosa fuga verso l’alto, verso gli spazi siderali dell’intelligenza artificiale, nel regno della testa.

4 Senza sensi si perde il controllo

Dipendenza da Internet dal gioco al sesso.

“Preso dal forte impatto emotivo della sequenza delle immagini…assolute e prive di contesto, l’Io fatica a sfuggirvi. La corsa all’intensità emotiva è suscitata anche dal fatto che l’immagine virtuale, essendo composta solo di pixel, è mentalmente stimolante, ma anche deludente perché con te non c’è nessuno. Svegli una fame che speri di soddisfare con un’altra immagine, più forte, finché sei davvero nei guai” (C. Risé, Guarda Tocca Vivi, p. 22).

 

5 Mindfulness e Wilderness
Abituarsi a uno sguardo meditativo rivolto al corpo, all’arte e alla natura

Riconoscere il ritmo lavoro/riposo, nutrizione e sonno/veglia; ripristinare le zone di penombra tra noi e le persone non immediatamente vicine; ridare valore alla fatica del corpo.

Immersione nella natura selvatica: meditazione davanti alla cascata, al lago, alla montagna, osservazione degli animali, coltivare la terra.

Walt Whitman (1819-1892)

Il movimento della Wilderness: Henry David Thoreau, John Muir, Aldo Leopold e in Italia Franco Zunino

Bibliografia minima

  1. Risé, Guarda, tocca, vivi, Sperling & Kupfer
  2. Ferliga, Attravero il senso di colpa, San Paolo
  3. Risé – P. Ferliga, Curare l’anima, La Scuola editrice
  4. Kalff, Ascoltando il corpo a cura di Paolo Ferliga, Moretti & Vitali
    Wilderness Documenti, Direttore Franco Zunino