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Buon corpo non mente. Sintomi, segni di una identità in formazione, Università Cattolica, Brescia 9 ottobre

Buon corpo non mente. Sintomi, segni di una identità in formazione.
Relazione di Paolo Ferliga al convegno "Sono il mio corpo? Prospettive filosofico-teologiche e indicazioni pedagogico didattiche."
9 ottobre 2014, Università Cattolica del Sacro Cuore, via Trieste 17 Brescia
(per iscriversi te. 030.2406501-4

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Abstract

La relazione seguirà un duplice percorso, individuando alcuni aspetti essenziali delle caratteristiche psico-fisiche degli adolescenti con particolare riferimento alla loro identità sessuata e proponendo la riflessione teorica di Wilhelm Reich sul rapporto tra aspetti del corpo e struttura del carattere, una riflessione che aiuta a leggere il corpo come un libro che svela gli aspetti profondi della psiche individuale.

Il corpo-psichico

1 Lo sviluppo ormonale e i caratteri sessuali secondari, identità di genere, processi di identificazione e di proiezione.

2 I sintomi: disturbi dell’umore, d’ansia, di personalità, dell’alimentazione, autolesionismo, dipendenza da sostanze.

3 I segni: i tratti del volto, la postura del corpo, l’abito, i gesti, il tatuaggio.

Leggere il corpo: i tipi caratteriali di Wilhelm Reich

Secondo W. Reich, allievo di Freud, fin dai primi anni di vita si struttura in ciascuno di noi un’armatura caratteriale che funge da difesa e sostegno per lo sviluppo del Sé, il centro psichico individuale. Questa armatura assume aspetti patologici che mostrano i loro segni nel corpo quando al bambino vengono negati i suoi diritti fondamentali. A partire dalle scoperte di Reich, il suo allievo Alexander Lowen ha fondato l’analisi bioenergetica che si propone di intervenire sui blocchi dell’energia tipici delle armature caratteriali, alternando momenti di rilassamento con momenti di lavoro espressivo.

Di seguito si propone l’elenco dei cinque diritti/bisogni fondamentali del bambino, dalla cui negazione si originano cinque caratteri che mostrano nel corpo i segni della sofferenza.

 

1 Diritto di esistere

Il carattere schizoide: blocco delle sensazioni – autismo; non esprime l’aggressività – negazione e proiezione.

2 Diritto di avere bisogno

Il carattere orale: seduttività negli occhi; bocca, mascella, collo e spalle rigide, blocco del canale alimentare, buco nello stomaco, magro/grasso; tipo euforico/depressivo.

3 Diritto di imporsi

Il carattere masochista: busto tozzo e tarchiato, testa incassata, voce monotona e lamentosa; remissivo con senso di inferiorità conscio e di superiorità inconscio.

4 Diritto di essere autonomo

Il carattere psicopatico: occhi seduttivi e controllanti; mascella e collo contratti, torace espanso, blocco del diaframma e debolezza nella parte inferiore del corpo; aggressivo o seduttivo, ritiene di avere molto potere sugli altri.

5 Diritto di amare

Il carattere rigido: corpo armonioso, ma movimenti meccanici; ha paura di cedere al cuore e ai sentimenti.

Bibliografia di riferimento

Paolo Ferliga, Il segno del padre nel destino dei figli e della comunità, Moretti&Vitali

Paolo Ferliga, Attraverso il senso di colpa, San Paolo

Luciano Marchino – Monique Mizrahil, Il corpo non mente, Frassinelli

Claudio Risé, Guarda, tocca, vivi, Sperling e Kupfer

 

Paolo Ferliga

Brescia, 29 settembre 2014